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Lo stabilimento termale diventa una fonte di significati e
simboli a cui attingere per rinsaldare il suo legame con la
città: i decori vengono portati all'esterno delle sue
mura in forma plastica mediante la modellazione del verde
nel suo aspetto più scultoreo ossia quello legato all'ars
topiaria e con l'inserimento puntuale di alcune opere
d'arte (realizzate da un artista di carisma internazionale)
che ne rielaborano il messaggio culturale.
Le due aiuole diventano le sedi idonee per ospitare le suggestioni
di una linea fluida e ondulata che ben si fonde con le rigide
geometrie generate dall'incontro delle proiezioni del Berzieri
stesso con la Palazzina: è come se la facciata del
Berzieri, con il suo ricco apparato decorativo, si riflettesse
nel "fiume verde" che lo lambisce, evocativo di
quello che scorre sotteraneo, trovando in questo nuova vita.
Al fine di valorizzare l'asse prospettico in direzione
della Palazzina Warowland e allo scopo di dare maggiore risalto
alle decorazioni create con il verde, l'opera prevede
l'inserimento di una scalinata con vasche policrome,
appoggiata ad un terreno in leggera pendenza. Frontalmente
all'orologio, in prossimità dell'ingresso
laterale, il verde accoglie le scansioni del muro di cinta
tramite la traduzione delle sue proiezioni in pianta.
Tre ampie vasche di verde sopraelevate chiudono a nord il
sistema, costituendo il punto d'ingresso e di uscita dall'isolato,
annunciandone la presenza. Una zona filtro, un portale verde
che intende richiamare il giardino all'italiana, tramite il
quale un percorso connette il viale attrezzato alla zona di
attraversamento verso i parchi e principali i giardini della
città: Parco Mazzini e Parco Corazza. Il sistema dell'"oasi"
intende costituire un elemento di decoro urbano e di riconoscibilità
naturale per chi proviene dalla zona est della città,
lungo i viali perimetrali del parco Mazzini e dalla zona gasometri,
area strategica di futura riqualificazione.
Ad arricchire il verde utilizzato in questo percorso è
la presenza di piante provenienti dall'estremo Oriente
per richiamare le suggestioni ricevute dal Chini durante il
suo significativo viaggio a Bangkok. Un racconto di suggestioni
derivate forse dal Dusit Park, giardino esotico visitato dall'artista
durante il soggiorno, che già erano state dipinte nei
saloni con un racconto di alberi flessuosi e orientaleggianti
e che ora prendono vita e si offrono come anticipatori di
ciò che il Berzieri racchiude al proprio interno.
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