_il progetto

L'idea guida contenuta nel progetto è quella di uno spazio flessibile da vivere e fruire, al tempo stesso, nella sua interezza e nelle sue parti, legato sia alla quotidianità sia alle occasioni eccezionali, uno spazio, cioè, in cui l'individuo si sente "contenuto" ma libero di decidere del proprio permanere. La piazza è pensata come spazio flessibile, facilmente infrastrutturabile a seconda degli eventi che ospita. Il disegno degli arredi fissi è studiato in modo tale da offrire servizi aggiuntivi per manifestazioni ed eventi e costituisce l'elemento che struttura e orienta i percorsi.
L'attenuato dislivello che caratterizza l'intervento nel suo insieme, in senso longitudinale e trasversale, pone il problema dell'accessibilità e della fruizione dello spazio da parte delle persone con problemi di mobilità, a tal fine la percorrenza della piazza è resa più agevole dalla creazione di piani con inclinazioni percorribili anche da carrozzelle.
In coerenza con gli indirizzi del progetto, questo compie precise scelte dei materiali in relazione all'uso dello spazio: in particolare quella riguardante la distinzione, attuata attraverso differente pavimentazione, tra la "piazza" propriamente detta e la restante superficie che distribuisce le strisce attrezzate. I materiali prevalenti originano dall'adozione di materiale lapideo (quarzite perla marina, tipo "gneiss" o comunque pietre compatibili con i principi dei nuovi codici del paesaggio), nelle sue tonalità chiare e scure, ritenuta idonea e conforme (dal punto di vista sia semantico, sia tecnico sia meccanico) dopo approfonditi studi e ricerche, per accostarsi in modo neutro alla policromia del Berzieri e il materiale metallico (di colorazione brunita) per alcuni elementi di contenimento e di arredo, in linea con l'utilizzo del metallo nell'architettura storica locale.
Il progetto si confronta, dichiaratamente, con gli elementi di pregio preesistenti, attraverso un dialogo cromatico e materico, denunciando la propria contemporaneità pur nel rispetto dei caratteri storici presenti nel luogo.
Particolare attenzione, in fase di approfondimento esecutivo, è stata rivolta alla modalità di connessione tra le nuove superfici di pavimentazione e i manufatti esistenti per tutelarne la conservazione (margini).
Citazioni e rimandi si inseguono, per dar vita ad una fusione esplicita di una morfologia e una dotazione funzionale in sintonia con la ricchezza e maestosità della preesistenza, accentuata e valorizzata dal carattere minimale ed essenziale dell'intervento proposto nel profondo rispetto della storia e delle sue dinamiche.

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