_la pietra
Il materiale lapideo costituisce l'elemento di maggiore caratterizzazione del progetto: tutti gli spazi oggi ricoperti da un datato e logoro manto di asfalto vengono reinterpretati e rivestiti da lastre di pietra, attraverso una logica di abolizione dei salti di quota che oggi caratterizza la distinzione tra marciapiede e strada.
Un manto di pavimentazione scandita dalle proiezioni delle geometrie e delle principali modanature volumetriche della facciata del Berzieri conduce all'accesso del monumento, riprendendone modularità e simmetria, al fine di creare una forma regolare che restituisce identità e significato allo spazio centrale dell'intero sistema: un sagrato di grandi dimensioni teso a valorizzare e nobilitare il complesso termale.
Il ritmo delle colonne caratterizzanti l'ingresso del Berzieri costituisce, proiettato in orizzontale nel cambio di orditura della pavimentazione e sottolineato da un'illuminazione radente, il disegno di tale spazio, che distingue il sagrato dalla pavimentazione diffusa della piazza nel suo insieme. Scelta, questa, dettata dal fatto che lo spazio antistante al Berzieri, nella sua storia, non è mai stato coinvolto in un pensiero organico di caratterizzazione come spazio rappresentativo e adeguato alla scala del monumento, in quanto occupato dalla circolazione automobilistica e da una aiuola spartitraffico che suddivide e organizza i sensi di marcia; il progetto interviene non creando una nuova situazione di rottura con il passato, bensì affidando alle geometrie già presenti il compito di delineare un luogo dove l'edificio e il contesto possano incontrarsi e armonizzarsi, attraverso la rivisitazione geometrica degli elementi.
L'intento è di dare forza e risalto ad un edificio che già di per sé è elemento unico e significante permettendogli di dilatarsi nello spazio circostante in sintonia con il progetto originario, attuato parzialmente, che prevedeva davanti al fronte principale un momento di confronto tra il passante e il sacro tempio delle acque, evidenziando l'ingresso e la sua natura simmetrica.

avanti