_la luce
Il progetto introduce moderne tecnologie illuminotecniche al fine di organizzare un "sistema luce" in grado di ottemperare alle fondamentali questioni legate alla visibilità e sicurezza degli spazi, accompagnate dalla volontà di valorizzare le preesistenze architettoniche e ambientali del contesto.
Tutti gli elementi presenti, esistenti e di progetto, vengono coinvolti da un pensiero illuminotecnico che, attraverso la collocazione di corpi illuminanti personalizzati alle singole esigenza, saranno esaltati dalla fonte luminosa: le architetture, gli spazi aperti, gli oggetti, i percorsi, il verde, l'acqua, gli elementi artistici.
Presupposto principale del progetto illuminotecnico è quello di evitare che i corpi illuminanti possano occultare la piena e totale percezione della facciata principale dello Stabilimento Termale. A tal proposito l'illuminazione del medesimo avverrà attraverso fari collocati sotto-gronda degli edifici limitrofi e interrati in modo mimetico nei parterre verdi perimetrali all'edificio.
La scelta di adottare una luce orientata muove dalla volontà di evidenziare la plasticità delle modanature di facciata del monumento: l'illuminazione diretta, infatti, garantisce un'ottima modellazione aumentando la brillantezza delle superfici. Ciò che si vuole configurare è uno scenario di luce architettonica, utile alla gestione della percezione di forme e strutture superficiali e in linea con le più attuali strategie tecniche e compositive utilizzate nell'ambito della valorizzazione di beni culturali e architettonici.
Lo spazio complessivo sarà connotato da una illuminazione diffusa ottenuta grazie alla ragionata collocazione di pali di luce, installati a supplenza di quelli esistenti, la cui funzione specifica sarà quella di evidenziare la materialità dei limiti spaziali. All'interno della generale scena illuminata, verranno utilizzate soluzioni di "accento" mirate ad enfatizzare forme architettoniche e naturali: lo spazio prospiciente l'ingresso alle Terme Berzieri sarà ritmato da linee di luce orizzontali che sottolineano le colonne a scansione della facciata centrale e le alberature, in prossimità della scalinata, verranno opportunamente valorizzate da un'illuminazione concentrata che, mediante la definizione di ombre nette, enfatizza la verticalità degli elementi naturali. Un ulteriore accento sarà posto per dare nuova luce ad un elemento dal grande valore artistico ed iconico: il Pozzo. La sua posizione baricentrica rispetto al nuovo assetto della piazza verrà sottolineata da un'illuminazione interna e dunque differente da tutte le altre emergenze illuminate dall'esterno. Ciò a cui si ambisce per questo manufatto è un effetto etereo che ne sottolinei la valenza culturale per la città di cui è il secondo simbolo.
A sostegno del ruolo e del valore di cui il progetto mira a qualificare l'elemento Acqua e, soprattutto, per sostenere il colto dialogo tra questa e il monumento a lei vicina, l'illuminazione della fontana mira a sostenere le sue caratteristiche architettoniche, mitigando l'impatto dello specchio d'acqua sull'area ma rendendolo un adeguato piano di riflessione per la facciata dello Stabilimento Termale.
Il progetto illuminotecnico parte dal presupposto, ampiamente condiviso dalla cultura architettonica coeva, di considerare la luce come materiale da costruzione: a caratterizzare la piazza non sarà solo la ricchezza delle superfici del Berzieri o le forme contemporanee dei nuovi elementi, ma la luce che vi penetra e che si diffonde, il rapporto che, grazie a questa, si istituisce tra il nuovo e l'esistente.

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