_l'acqua

Fortemente avvallata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Parma e di Piacenza l'architettura dell'acqua costituisce l'elemento di raccordo tra il passato, il presente e il futuro, definendo e organizzando spazialmente la nuova piazza.
L'acqua costituisce, perciò, uno dei principali motori dell'azione di riqualificazione urbana della città europea: fenomeno questo amplificatosi negli anni recenti e fondato sui principi e studi di natura psicologica e sociologica sul ruolo e significato di tale elemento nella città storica sia di nuova costruzione.
Elemento storicamente di grande richiamo scenografico, teso a dichiarare la vocazione di città d'acqua che contraddistingue Salsomaggiore Terme, la vasca-fontana diviene, attraverso le sue geometrie e i giochi d'acqua previsti, elemento simbolico, di richiamo all'essenza stessa della città e al suo edificio più significativo.
Il progetto conferma la presenza del verde tramite la riproduzione di una aiuola, di un'area integrata al disegno della fontana, che si pone come elemento di sosta e di riflessione nella continuità lapidea delle superfici della piazza. L'oggetto assorbe al proprio interno le tensioni generate dall'incastro forzato del Berzieri nel tessuto urbano e le risolve facendo incontrare le linee dello stabilimento con i tracciati dell'intorno: vera e propria cerniera dei due principali orientamenti che contraddistinguono il tessuto urbano e la sua composizione.
La fontana riprende, stilizzandosi, la forma dell'aiuola esistente e ne assorbe gli aspetti ornamentali facendo dialogare al suo interno, in un gioco di contrapposizioni e reciproco superamento, la decoratività dinamica dell'elemento liquido con quella statica della vegetazione
Il sistema fontana è costituito da due vasche di differenti altimetrie ma di minima altezza al fine di evitare la sovrapposizione con la visione prospettica del monumento. Le due vasche corrono entrambe parallele allo stabilimento ma si differenziano nell'accogliere le direttrici del contesto. Infatti, mentre la vasca più prossima al monumento ne subisce l'influenza e lo affianca seguendone il percorso, la seconda, composta da due sottoinsiemi, pur partendo anch'essa parallela al Berzieri, forzata dalle geometrie dell'esistente, ruota e risolve nell'elemento liquido le tensioni, introducendo una pausa, non solo materica ma anche architettonica, nel sistema di linee e forze che pervadono il progetto.
Un asse pedonale connette il sagrato ai sistemi pedonali esistenti di viale Matteotti fiancheggiando le vasche e mettendo il cittadino-visitatore nelle condizioni di vivere un'esperienza visiva, percettiva, tattile ed acustica a contatto con l'elemento liquido, strumento fondamentale di riqualificazione architettonica e ambientale della nuova piazza. La memoria del fiume che scorre sotto quota, parallelo al fronte dello Stabilimento, prende vita nella fontana con un gesto importante di fusione tra l'architettura dell'acqua e l'architettura della luce, in forma complementare e sinergica. Questa stessa reminiscenza liquida si manifesta nella pavimentazione come linea che genera e conclude il progetto: alle due estremità del percorso che abbraccia i due lati del Berzieri sono inserite, incassate nella pavimentazione, due fasce che raccontano e segnalano il passaggio del fiume nel livello inferiore segnalando i due margini estremi ed opposti dell'intervento. Si genera così una sorta di filo conduttore segreto che lega inscindibilmente il progetto all'origine stessa della città termale.

| il progetto | - |la pietra | - | il verde | - | l'acqua | - | la luce|