_progettare una piazza
All'interno del più ampio tema di riconfigurazione della città post-moderna, la piazza, e lo spazio pubblico in genere, sono oggi alla ricerca di una propria e nuova identità, tentando di recuperare i significati in passato attribuitigli all'interno del contesto culturale italiano, ossia di archetipo urbano, spazio di aggregazione dei più significativi nuclei sociali, centro geografico, organizzativo, morfologico della città, elemento nodale del suo naturale modulo di crescita e lettura.
Elaborare idee sul tema della piazza significa irradiare energia ordinatrice all'intorno, favorendo il diffondersi del pensiero civico in via di estinzione, fondamentale presupposto di evoluzione del paesaggio urbano e delle sue parti costitutive.
Il ruolo gerarchico-strutturale, attribuibile storicamente a tale tipologia spaziale per la sua capacità nell’organizzazione sia della morfologia urbana sia delle principali attività umane, è entrato fortemente in crisi in epoca moderna coinvolgendo le nuove addizioni urbane e, per emulazione modellistica, gli spazi esistenti all'interno della città consolidata. A seguito della rivisitazione critica di quanto si è perso ne è scaturito un lento, costante recupero della memoria storica della piazza come punto centrale di riqualificazione della città esistente e del disegno della "nuova città".
I caratteri morfologici, funzionali, organizzativi degli spazi aperti, non più interpretati come ambiti in negativo nel tessuto urbano, tornano a caratterizzare le principali proposte di trasformazione dei più importanti sistemi urbani europei delegando alla piazza il ruolo di amplificatore delle valenze e delle contraddizioni di un'architettura ormai non più monodirezionata dal punto di vista sia morfologico che funzionale.
Tale aspetto ha spinto i pianificatori e i progettisti ad avvicinarsi al tema della piazza, e più in generale degli spazi aperti della città, attraverso due atteggiamenti tra loro dicotomici: da una parte una tendenza a ridurre il pensiero sullo spazio aperto ad una semplicistica operazione di maquillage superficiale tramite operazioni di arredo urbano, traendo limitati obiettivi; dall'altra assegnando alla piazza il semplice ruolo di punto di smistamento, attribuendo ai flussi veicolari un ruolo totalizzante.
Riappropriarsi dello spazio urbano che oggi risulta dominio delle automobili e dei mezzi di trasporto, diviene questione sia etica sia pragmaticamente necessaria.
Il progetto nasce in tale visione: restituire a Salsomaggiore Terme brani di città oggi spersonalizzati o, ancor peggio, dequalificanti le reali potenzialità che la collocazione e retaggio storico gli attribuiscono.
Piazza Lorenzo Berzieri, per posizione, monumenti su essa prospicienti, valore storico e attuale significato dei flussi pedonali, costituirà il fulcro di un'azione di riqualificazione urbana che, proprio negli spazi aperti, individua, in linea con le principali tendenze europee, una fondamentale strategia operativa tesa a restituire all'intera città quel grado di omogeneità nel tempo svanita.